Ieri sera alle 19.00 sono partita da Pisa per Roma in treno...ho trascorso quasi tutto il viaggio, fino a quando la luce del giorno me lo ha permesso, ad ammirare un coinvolgente alternarsi di campi di grano e girasoli...il grano ormai nel suo caldo colore pronto per la mietitura e i girasoli al massimo del loro splendore, irriverentemente dritti verso il sole, gialli e forti....lo scorrere delle immagini fuori dal finestrino è stato meraviglioso, mi sembrava di sentire il calore del tiepido sole al tramonto, quello che d'estate fa piacere, discretamente caldo e avvolgente e mi immaginavo, quasi potessi sentirla sotto il piedi, la morbidezza del grano che si sposta e si piega al mio passaggio senza opporre resistenza o la curiosità dei fiori di girasole che, esuberanti ed altezzosi, rivolgono i loro bottoni fiorali morbidi e rotondi, circondati da centinaia di piccoli petali giallo vivo, quasi a incorniciare un viso simpatico.... Insomma, un viaggio senza libri, senza computer, senza telefonino, a guardare la natura in tutto il suo splendore, la sua generosità e fertilità.



















