martedì 26 agosto 2008

A volte, per trovare se stessi, è necessario perdersi







In questa notte d' autunno
sono pieno delle tue parole
parole eterne come il tempo
come la materia
parole pesanti come la mano
scintillanti come le stelle.
Dalla tua testa alla tua carne
dal tuo cuore
mi sono giunte le tue parole
le tue parole cariche di te
le tue parole, madre
le tue parole, amore
le tue parole, amica.
Erano tristi, amare
erano allegre, piene di speranza
erano coraggiose, eroiche
le tue parole
erano uomini.
[Notte d'autunno - Nazim Hikmet]

Ho deciso di tornare a prendermi cura del mio blog, del contenitore dei miei pensieri...ed ho deciso, per alcune ragioni (semplici) di tornare a scrivere riportando questa poesia protagonista di una scena bellissima del film "Le fate ignoranti"

martedì 29 luglio 2008

A parte i nostri pensieri, non c'è nulla che sia davvero in nostro potere. [Cartesio]


Sto seriamente pensando di chiudere il blog, ma la decisione non è facile da prendere. Ho quindi optato per una strategia alternativa, mi assento per qualche giorno (forse qualche settimana) e vedo cosa succede....forse non ne sentirò la mancanza o forse mi verrà un irrefrenabile desiderio di cominciare a scrivere di nuovo...insomma, non so cosa succederà!!

giovedì 24 luglio 2008

FINALMENTE.....CHE EMOZIONE!!!



...Il passo è fatto, da oggi ho una casetta tutta mia...
O mio Dio, sto diventando grande....ma che emozione, non sto nella pelle, finalmente ho trovato il mio nido!!!

mercoledì 23 luglio 2008

Siamo la natura...siamo della natura

Eccomi di ritorno da un breve viaggio...la destinazione era Palazzo San Gervasio, ridente paese in provincia di Potenza, la compagnia quella immancabile della Bruja, il motivo del viaggio partecipare al matrimonio di due carissimi amici.. insomma, a parte il fatto di aver condiviso la felicità dei miei amici che si sono sposati ed aver trascorso in loro compagnia delle giornate piacevoli, come al solito quello che mi è rimasto più dentro è stato il contatto con la natura di cui, ormai è noto, sono una fan scatenata!!
Non voglio parlare delle emozioni scaturite dalla bellezza dei campi di grano che si susseguivano in maniera mono-tona e che avvolgevano con il loro calore apparentemente arido, ma in realtà magnifico...sono rimasta colpita da uno strano parallelismo che si è verificato tra il tempo di ieri a Bari (da dove sono ripartita) e il tempo dentro di me...ho visto un mare agitatissimo, un cielo grigio carico di pioggia, un vento fortissimo che si scaricava sulle onde del mare scaraventandole con forza ora sulla spiaggia, ora sugli scogli..e dentro, nel guardarle, avevo la stessa agitazione, la stessa forza, lo stesso desiderio di sfogarmi. Ma la cosa più curiosa è stata che quello che la natura stava facendo in quel momento e quello che avevo dentro non sembravano avere nulla di negativo, distruttivo o furioso, a dispetto dell'intensità dei modi con cui si stavano manifestando.
Non lo so, ci ho pensato a lungo mentre ero sul volo di ritorno, a volte ci sono queste coincidenze tra i nostri sentimenti e quello che ci accade intorno, come se la natura (di cui siamo parte integrante) sapesse cosa si scatena nel nostro animo ed è lì pronta a darci una mano nel manifestarlo...e assistendo a spettacoli come quelli di ieri ti senti parte stessa della natura.
[Tutta la natura sussurra i suoi segreti a noi attraverso i suoi suoni. I suoni che erano precedentemente incomprensibili alla nostra anima, ora si trasformano nella lingua espressiva della natura. (Rudolf Steiner)]

giovedì 17 luglio 2008

Premio Graficamania

Grazie a Chicasabrosa per questo premio, veramente bello!! Ma come ogni premio, esiste un regolamento. Il premio Graficamania nasce per premiare tutti gli spazi web, siano essi blog, siti o forum, che si distinguono per i loro contenuti grafici e la loro creatività. Il presente premio è un'idea esclusiva del Graficamania Forum che ne detiene ogni diritto.Questo premio verrà assegnato periodicamente a 5 spazi web che lo Staff riterrà meritevoli. Non occorre nessuna iscrizione, il premio è una spontanea dimostrazione di apprezzamento !I vincitori del premio dovranno seguire un breve regolamento.
1. Esporre il premio.
2. Linkare lo/gli spazi web che vi hanno premiato e il forum Graficamania (http://graficamania.forumfree.net/).
3. Premiare a vostra volta almeno 5 spazi virtuali (siano essi blog, forum o siti) specificando le motivazioni per cui ritenete meritino il premio.
4. Inserire il regolamento del premio.
Nomination:
- Bruja
- Carmine Volpe
- Virgilio
- Suysan
- Glittervictim
Le motivazioni: ognuno di questi blog lascia spazio alle riflessioni, colpisce per quello che è scritto e per le immagini scelte!!
Buona giornata!!!!

lunedì 14 luglio 2008

Viaggio o meta...

questa sera sono stata ad una cena e nel dopocena, tra un bicchiere e l'altro abbiamo affrontato una serie di discorsi tra il serio e il faceto..ma uno in particolare mi ha colpito e sono qui ancora a rifletterci. La domanda da cui è scaturita la discussione eraa rivolta a stabilire se è più affascinante fare un viaggio o raggiungere la meta, si tratti di un viaggio fisico o di un percorso che ti può portare fino al raggiungimento di un traguardo.
La mia mente, i mei ragionamenti, la mia visione della vita mi hanno portata ad optare per il viaggio che, a mio avviso, rilascia un maggior numero di emozioni di quanto, in fondo, faccia il raggiungimento di una meta. Arrivare ad un traguardo vuol dire prefissarsene subito un altro e di lì a breve partire per il raggiungimento della nuova meta...eccoci quindi in un altro viaggio il cui traguardo, a sua volta, darà origine ad una meta successsiva e così via....l'emozione del viaggio, invece, è ineguagliabile, cresce giorno dopo giorno e si arrichisce.

[Quando ormai si vola non si può cadere più.... ...Vasco Rossi]

martedì 8 luglio 2008

Lo studio e la ricerca della verità e della bellezza rappresentano una sfera di attività in cui è permesso di rimanere bambini per tutta la vita.
[Albert Einstein]

sabato 5 luglio 2008

Grano e girasoli

Ieri sera alle 19.00 sono partita da Pisa per Roma in treno...ho trascorso quasi tutto il viaggio, fino a quando la luce del giorno me lo ha permesso, ad ammirare un coinvolgente alternarsi di campi di grano e girasoli...il grano ormai nel suo caldo colore pronto per la mietitura e i girasoli al massimo del loro splendore, irriverentemente dritti verso il sole, gialli e forti....lo scorrere delle immagini fuori dal finestrino è stato meraviglioso, mi sembrava di sentire il calore del tiepido sole al tramonto, quello che d'estate fa piacere, discretamente caldo e avvolgente e mi immaginavo, quasi potessi sentirla sotto il piedi, la morbidezza del grano che si sposta e si piega al mio passaggio senza opporre resistenza o la curiosità dei fiori di girasole che, esuberanti ed altezzosi, rivolgono i loro bottoni fiorali morbidi e rotondi, circondati da centinaia di piccoli petali giallo vivo, quasi a incorniciare un viso simpatico....
Insomma, un viaggio senza libri, senza computer, senza telefonino, a guardare la natura in tutto il suo splendore, la sua generosità e fertilità.

venerdì 4 luglio 2008

Tutte le cose sono belle
e lo diventano ancora di più
quando non abbiamo paura
di conoscerle e provarle.
L'esperienza
è la vita con le ali.
[K. Gibran]

martedì 1 luglio 2008

La solitudine dei numeri primi

Ho da poco finito un libro che mi è piaciuto molto; si tratta de "La solitudine dei numeri primi". Letto tutto d'un fiato mi ha sorpresa per la scorrevolezza e la facilità di lettura e un passaggio mi è rimasto in mente.
"I numeri primi sono divisibili soltanto per 1 e per se stessi. Se ne stanno al loro posto nell'infinita serie dei numeri naturali, schiacciati come tutti fra due, ma un passo in là rispetto agli altri. Sono numeri sospettosi e solitari...certe volte pensava che in quella sequenza ci fossero finiti per sbaglio, che vi fossero rimasti intrappolati come perline infilate in una collana"...........

Alle volte anche io mi sento un numero primo :-)

domenica 29 giugno 2008

.....ma è così complicato essere felici?

Eccomi qui, ad avere la convinzione di aver nuovamente sbagliato qualcosa. E' un periodo in cui diverse cose della mia vita stanno cambiando, in un normale evolversi che porta a crescere, ovviamente non solo anagraficamente....e questo a volte mi destabilizza, mi da un senso di incertezza che da una parte mi fa paura (al punto di volere, a volte, tornare indietro) ma che trovo nel contempo essere eccitante. Poi all'improvviso, quando tra alti e bassi pensi che la tua esistenza si sia indirizzata su un binario più o meno stabile, non dico veloce, a volte un pò impervio, ma comunque in linea di massima delineato, ti ritrovi travolto in qualcosa che non immaginavi potesse accadere, perchè assurdo, impossibile o forse solo perchè avevi cercato di evitarlo con tutta te stessa nell'assurda speranza di difenderti....ma più ti accorgi che le difese vacillano più aumenta la paura...la stessa paura che poi, nel momento in cui forse hai deciso di smettere di difenderti e di rimanere affacciata alla finestra senza porti tanti problemi per guardare quello che accade (che tutto sommato non è poi così male) ti fa fare la classica cazzata. Insomma, per colpa di quello stupido orgoglio che ti fa chiudere a riccio, rifiutando l'aiuto e la presenza di chi magari ha solo piacere di starti ad ascoltare o che (e non lo vuoi ammettere perchè pensi sia assurdo) possa essere un pochino preoccupato per te..beh, allora la brillante idea di allontanarti dal mondo ti esce direttamente dal cilindro come fosse il gioco di prestigio migliore che potessi fare....il risultato, ovvio, non puoi aspettarti che il mondo sia in attesa delle tue decisioni, che si rimetta ai tuoi umori e che poi tu possa ritrovare tutto come se nulla fosse accaduto.....ti ritrovi a guardarti allo specchio dicendoti..brava, hai fatto una gran bella cazzata...e forse hai perso un'occasione per essere felice!!

sabato 28 giugno 2008

Ancora un premio...due lo stesso giorno!!

...che giornata, due premi!!!! Adoro essere coccolata in questo modo...e poi, scusate, ma avete mai visto uno scricciolo brillante?
Grazie alla mia amica Chicasabrosa (nonostante i tanti km che ci separano ormai da un bel pò di anni rimane sempre una delle persone a cui voglio più bene!!!)....
Ed ora si passa alle regole:
“Brillante Weblog” viene assegnato a siti e blog che risaltano per la loro brillantezza sia nei temi che nel design e il suo scopo è di promuovere tutti nella blogosfera mondiale. Il regolamento prevede:
1. Al ricevimento del premio, bisogna scrivere un post mostrando il premio e citare il nome di chi ti ha premiato mostrando il link del suo blog
2. Scegli un minimo di 7 blog (o di più) che credi siano brillanti nei loro temi o nel loro design. Esibisci il loro nome e il loro link e avvisali che hanno ottenuto il Premio "Brillante Weblog"
3. (Facoltativo) Esibire la foto (il profilo) di chi ti ha premiato e di chi viene premiato nel tuo blog

Rullo di tamburi...i vincitori sono:
1. Suysan: i suoi post emanano positività.
2. Baol: i suoi post sono brillanti...ma con l'ultimo sulle donne ha superato ogni aspettativa.
3. Rebecca: brillante nel blog, brillante nella vita.
4. Stella: una piacevole scoperta, leggere i suoi post è diventata parte integrante delle giornate.
5. Chit: praticamente un blog...perfetto!
6. Freespirit: che aggiungere, ci siamo già detti tutto nel premio precedente!!
7. Andrea: la sua simpatia merita mille premi!

UN NUOVO PREMIO

Ieri Stella [qui] mi ha consegnato un altro premio..che bello .....
Grazie Stella!!!!
Ed ora rispettiamo le regole:
- esibire il premio, riportando il nome del donatore e il collegamento al suo blog, così che tutti lo possano visitare;
- mostrare il collegamento al blog Art Y pico [qui] , da cui nasce l'iniziativa;
- pubblicare queste regole;
- scegliere 5 blog che si considerano meritevoli di questo premio, per creatività, design e materiali particolari utilizzati, e che diano un contributo alla comunità dei blogger, indipendentemente dalla lingua
- riportare i nomi dei premiati e i collegamenti ai loro blog

THE WINNERS ARE:
1 Digitoergosum [qui] ...le sue riflessioni colpiscono sempre!
2 Glittervictim [qui] ...nuova scoperta, più creativa non si può!
3 Mistral [qui] .....i suoi commenti sono carezze al cuore!
4 Freespirit [qui] ...come ha detto anche lui è nato subito un feeling!
5 Morwsna [qui] ....come sarebbe la vita senza una" strega" vicino!

giovedì 26 giugno 2008


"La forza che
difende il cuore
dalle ferite
è la stessa
che gli impedisce
di dilatarsi
alla sua massima grandezza."

[Kahil Gibran]

mercoledì 25 giugno 2008

VORREI URLARE SOTTOVOCE E SUSSURRARE A SQUARCIAGOLA

Vorrei urlare al mondo tutto quello che ho dentro, quello che non mi va giù, quello che a fatica sopporto, quello di cui vorrei liberarmi e si...anche quello che invece vorrei con tutte le mie forze....ma sarebbe inutile, il mondo sentirebbe solo una persona tra tante che strilla, strilla a squarciagola cose incomprensibili, senza senso, assurde o forse banali....forse sarebbe meglio se le sussurrassi sottovoce al mondo e se me le urlassi contro per sentire che suono hanno invece di fermentarle e farle crescere, aspettando che diventino giganti indomabili....che stanno strette addosso...soffocano....mi inseguono!!...forse il mondo mi ascolterebbe e io capirei cosa è che voglio veramente!


Sussurra al mondo ciò che sei ma urla a te stesso per capirti. [Kahil Gibran]

martedì 24 giugno 2008

Ligabue - Ho ancora la forza (live con Guccini)


Ho ancora la forza che serve a camminare,
picchiare ancora contro per non lasciarmi stare
ho ancora quella forza che ti serve
quando dici: "Si comincia !"

E ho ancora la forza di guardarmi attorno
mischiando le parole con due pacchetti al giorno,
di farmi trovar lì da chi mi vuole
sempre nella mia camicia...

Abito sempre qui da me,
in questa stessa strada che non sai mai se c'è
e al mondo sono andato,
dal mondo son tornato sempre vivo...


Ho ancora la forza di starvi a raccontare
le mie storie di sempre, di come posso amare,
di tutti quegli sbagli che per un
motivo o l'altro so rifare...

E ho ancora la forza di chiedere anche scusa
o di incazzarmi ancora con la coscienza offesa,
di dirvi che comunque la mia parte
ve la posso garantire...

Abito sempre qui da me,
in questa stessa strada che non sai mai se c'è
nel mondo sono andato,
dal mondo son tornato sempre vivo..


Ho ancora la forza di non tirarmi indietro,
di scegliermi la vita masticando ogni metro,
di far la conta degli amici andati e dire:
" Ci vediam più tardi ..."

E ho ancora la forza di scegliere parole
per gioco, per il gusto di potermi sfogare
perché, che piaccia o no, è capitato
che sia quello che so fare...

Abito sempre qui da me,
in questa stessa strada che non sai mai se c'è
col mondo sono andato
e col mondo son tornato sempre vivo...

lunedì 23 giugno 2008

PREMIO!!

Grazie a Freespirit per il bellissimo premio, non avrei immaginato modo migliore per iniziare questa prima settimana d'estate....comincio a prenderci gusto!!
E ora, a mia volta, consegno il premio a:
- Bruja....credo che sia inutile ogni parola....Lei c'è...sempre!!
- Chicasabrosa.....nei momenti bui sa sempre dove farmi trovare la luce
- Renata.....è stata una scoperta recente, ma ogni volta che passo a trovarla riesce sempre a farmi scoprire un angolino nuovo nel mio cuore.
- Andrea...direi che è semplicemente solare!

Buona giornata a tutti, la mia sarà bellissima!

domenica 22 giugno 2008

...MEME

Raccolgo l'invito di Chicasabrosa e mi cimento in questo meme veramente carino:

Le regole sono: indicare (motivando) di quale personaggio letterario vi innamorereste ed anche di quale personaggio cinematografico; nominare sei bloggers.

PERSONAGGIO LETTERARIO: Il Commissario Montalbano.....introverso, sagace ed estremamente affascinante (e non solo perchè nei film è interpretato da Zingaretti).

PERSONAGGIO CINEMATOGRAFICO: Fernando, il cameriere islandese protagonista di Pane e Tulipani......riempie la vita della sua ospite di mille piccole attenzioni quotidiane.





...ed ora le nomination:
- Suysan
- Freespirit
- Morwsna
- Elisa
- Renata
- Virgilio

giovedì 19 giugno 2008

L'isola che non c'è

Seconda stella a destra questo è il cammino e poi dritto fino al mattino, poi la strada la trovi da te, porta all'isola che non c'è.
Mi è sempre piaciuto pensare che in realtà per ognuno di noi esistesse un'isola che c'è....o meglio che l'isola che non c'è non fosse solamente nelle mie fantasie ma che fosse da qualche parte ad aspettarmi, sotto forma di sensazione, di emozione, di luogo o di persona. Ma a volte nel cercarla mi sono persa, ho vagato in giro senza meta, senza sapere dove fossi o che direzione prendere...altre volte pensavo di esserci arrivata, ma era solo una spiaggia insignificante, apparentemente accogliente ma che poi si è rivelata scomoda ed ostile. E allora mi fermavo a pensare se esisteva veramente o se la volevo realmente trovare e raggiungere o se era troppo forte la paura di arrivarci nel timore che mi deludesse e che potessi chiedermi "Beh, è tutto qui?".

Forse questo ti sembrerà strano, ma la ragione ti ha un po' preso la mano. Ed ora sei quasi convinto che non può esistere un'isola che non c'è. Appunto, la ragione....quella maledetta ragione che cresce con te, che si fa sempre più prepotentemente largo nella tua mente man mano che diventi grande. Più passano gli anni più si guarda il mondo con quei dannati occhi da adulto...eppure era così bello il mondo visto con gli occhi del bambino e alle volte mi prende la nostalgia per quello che riuscivo a vedere quando ero piccola....e io vorrei tanto la mia isola che c'è.

Seconda stella a destra questo è il cammino,e poi dritto fino al mattino non ti puoi sbagliare perché quella è l'isola che non c'è! E ti prendono in giro se continui a cercarla,ma non darti per vinto perché chi ci ha già rinunciato e ti ride alle spalle forse è ancora più pazzo di te!

venerdì 13 giugno 2008

L'essenziale e' invisibile agli occhi

In quel momento apparve la volpe.
"Buon giorno", disse la volpe.
"Buon giorno", rispose gentilmente il piccolo principe, voltandosi: ma non vide nessuno.
"Sono qui", disse la voce, "sotto al melo..."
"Chi sei?" domando' il piccolo principe, "sei molto carino..."
"Sono una volpe", disse la volpe.
"Vieni a giocare con me", le propose il piccolo principe, sono cosi' triste..."
"Non posso giocare con te", disse la volpe, "non sono addomesticata".
"Ah! scusa", fece il piccolo principe.
Ma dopo un momento di riflessione soggiunse:
"Che cosa vuol dire ?"
"Non sei di queste parti, tu", disse la volpe, "che cosa cerchi?"
"Cerco gli uomini", disse il piccolo principe.
"Che cosa vuol dire ?"
"Gli uomini" disse la volpe, "hanno dei fucili e cacciano. E' molto noioso! Allevano anche delle galline. E' il loro solo interesse. Tu cerchi delle galline?"
"No", disse il piccolo principe. "Cerco degli amici. Che cosa vuol dire "?"
"E' una cosa da molto dimenticata. Vuol dire ..."
"Creare dei legami?"
"Certo", disse la volpe. "Tu, fino ad ora, per me, non sei che un ragazzino uguale a centomila ragazzini. E non ho bisogno di te. E neppure tu hai bisogno di me. Io non sono per te che una volpe uguale a centomila volpi. Ma se tu mi addomestichi, noi avremo bisogno l'uno dell'altro. Tu sarai per me unico al mondo, e io saro' per te unica al mondo".
"Comincio a capire" disse il piccolo principe. "C'e' un fiore... credo che mi abbia addomesticato..."
"E' possibile", disse la volpe. "Capita di tutto sulla Terra..."
"Oh! non e' sulla Terra", disse il piccolo principe.
La volpe sembro' perplessa:
"Su un altro pianeta?"
"Si".
"Ci sono dei cacciatori su questo pianeta?"
"No".
"Questo mi interessa. E delle galline?"
"No".
"Non c'e' niente di perfetto", sospiro' la volpe. Ma la volpe ritorno' alla sua idea:
"La mia vita e' monotona. Io do la caccia alle galline, e gli uomini danno la caccia a me. Tutte le galline si assomigliano, e tutti gli uomini si assomigliano. E io mi annoio percio'. Ma se tu mi addomestichi, la mia vita sara' illuminata. Conoscero' un rumore di passi che sara' diverso da tutti gli altri. Gli altri passi mi fanno nascondere sotto terra. Il tuo, mi fara' uscire dalla tana, come una musica. E poi, guarda! Vedi, laggiu' in fondo, dei campi di grano? Io non mangio il pane e il grano, per me e' inutile. I campi di grano non mi ricordano nulla. E questo e' triste! Ma tu hai dei capelli color dell'oro. Allora sara' meraviglioso quando mi avrai addomesticato. Il grano, che e' dorato, mi fara' pensare a te. E amero' il rumore del vento nel grano..."
La volpe tacque e guardo' a lungo il piccolo principe:
"Per favore... addomesticami", disse.
"Volentieri", disse il piccolo principe, "ma non ho molto tempo, pero'. Ho da scoprire degli amici, e da conoscere molte cose".
"Non ci conoscono che le cose che si addomesticano", disse la volpe. "Gli uomini non hanno piu' tempo per conoscere nulla. Comprano dai mercanti le cose gia' fatte. Ma siccome non esistono mercanti di amici, gli uomini non hanno piu' amici. Se tu vuoi un amico addomesticami!"
"Che cosa bisogna fare?" domando' il piccolo principe.
"Bisogna essere molto pazienti", rispose la volpe. "In principio tu ti sederai un po' lontano da me, cosi', nell'erba. Io ti guardero' con la coda dell'occhio e tu non dirai nulla. Le parole sono una fonte di malintesi. Ma ogni giorno tu potrai sederti un po' piu' vicino..."
Il piccolo principe ritorno' l'indomani.
"Sarebbe stato meglio ritornare alla stessa ora", disse la volpe.
"Se tu vieni, per esempio, tutti i pomeriggi alle quattro, dalle tre io comincero' ad essere felice. Col passare dell'ora aumentera' la mia felicita'. Quando saranno le quattro, incomincero' ad agitarmi e ad inquietarmi; scopriro' il prezzo della felicita'! Ma se tu vieni non si sa quando, io non sapro' mai a che ora prepararmi il cuore... Ci vogliono i riti".
"Che cos'e' un rito?" disse il piccolo principe.
"Anche questa e' una cosa da tempo dimenticata", disse la volpe. "E' quello che fa un giorno diverso dagli altri giorni, un'ora dalle altre ore. C'e' un rito, per esempio, presso i miei cacciatori. Il giovedi ballano con le ragazze del villaggio. Allora il giovedi e' un giorno meraviglioso! Io mi spingo sino alla vigna. Se i cacciatori ballassero in un giorno qualsiasi, i giorni si assomiglierebbero tutti, e non avrei mai vacanza".
Cosi' il piccolo principe addomestico' la volpe.
E quando l'ora della partenza fu vicina:
"Ah!" disse la volpe, "... piangero'".
"La colpa e' tua", disse il piccolo principe, "io, non ti volevo far del male, ma tu hai voluto che ti addomesticassi..."
"E' vero", disse la volpe.
"Ma piangerai!" disse il piccolo principe.
"E' certo", disse la volpe.
"Ma allora che ci guadagni?"
"Ci guadagno", disse la volpe, "il colore del grano".
Poi soggiunse:
"Va' a rivedere le rose. Capirai che la tua e' unica al mondo. Quando ritornerai a dirmi addio, ti regalero' un segreto".
Il piccolo principe se ne ando' a rivedere le rose.
"Voi non siete per niente simili alla mia rosa, voi non siete ancora niente", disse. "Nessuno vi ha addomesticato, e voi non avete addomesticato nessuno. Voi siete come era la mia volpe. Non era che una volpe uguale a centomila altre. Ma ne ho fatto il mio amico ed ora e' per me unica al mondo".
E le rose erano a disagio.
"Voi siete belle, ma siete vuote", disse ancora. "Non si puo' morire per voi. Certamente, un qualsiasi passante crederebbe che la mia rosa vi rassomigli, ma lei, lei sola, e' piu' importante di tutte voi, perche' e' lei che ho innaffiata. Perche' e' lei che ho messa sotto la campana di vetro. Perche' e' lei che ho riparata col paravento. Perche' su di lei ho uccisi i bruchi (salvo i due o tre per le farfalle). Perche' e' lei che ho ascoltato lamentarsi o vantarsi, o anche qualche volta tacere. Perche' e' la mia rosa".
E ritorno' dalla volpe.
"Addio", disse.
"Addio", disse la volpe. "Ecco il mio segreto. E' molto semplice: non si vede bene che col cuore. L'essenziale e' invisibile agli occhi".
"L'essenziale e' invisibile agli occhi", ripete' il piccolo principe, per ricordarselo.
"E' il tempo che tu hai perduto per la tua rosa che ha fatto la tua rosa cosi' importante".
"E' il tempo che ho perduto per la mia rosa..." sussurro' il piccolo principe per ricordarselo.
"Gli uomini hanno dimenticato questa verita'. Ma tu non la devi dimenticare. Tu diventi responsabile per sempre di quello che hai addomesticato. Tu sei responsabile della tua rosa..."
"Io sono responsabile della mia rosa..." ripete' il piccolo principe per ricordarselo.

[Il Piccolo Principe]