
Eccomi di ritorno da un breve viaggio...la destinazione era Palazzo San Gervasio, ridente paese in provincia di Potenza, la compagnia quella immancabile della Bruja, il motivo del viaggio partecipare al matrimonio di due carissimi amici.. insomma, a parte il fatto di aver condiviso la felicità dei miei amici che si sono sposati ed aver trascorso in loro compagnia delle giornate piacevoli, come al solito quello che mi è rimasto più dentro è stato il contatto con la natura di cui, ormai è noto, sono una fan scatenata!!
Non voglio parlare delle emozioni scaturite dalla bellezza dei campi di grano che si susseguivano in maniera mono-tona e che avvolgevano con il loro calore apparentemente arido, ma in realtà magnifico...sono rimasta colpita da uno strano parallelismo che si è verificato tra il tempo di ieri a Bari (da dove sono ripartita) e il tempo dentro di me...ho visto un mare agitatissimo, un cielo grigio carico di pioggia, un vento fortissimo che si scaricava sulle onde del mare scaraventandole con forza ora sulla spiaggia, ora sugli scogli..e dentro, nel guardarle, avevo la stessa agitazione, la stessa forza, lo stesso desiderio di sfogarmi. Ma la cosa più curiosa è stata che quello che la natura stava facendo in quel momento e quello che avevo dentro non sembravano avere nulla di negativo, distruttivo o furioso, a dispetto dell'intensità dei modi con cui si stavano manifestando.
Non lo so, ci ho pensato a lungo mentre ero sul volo di ritorno, a volte ci sono queste coincidenze tra i nostri sentimenti e quello che ci accade intorno, come se la natura (di cui siamo parte integrante) sapesse cosa si scatena nel nostro animo ed è lì pronta a darci una mano nel manifestarlo...e assistendo a spettacoli come quelli di ieri ti senti parte stessa della natura.
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Tutta la natura sussurra i suoi segreti a noi attraverso i suoi suoni. I suoni che erano precedentemente incomprensibili alla nostra anima, ora si trasformano nella lingua espressiva della natura. (Rudolf Steiner)]