mercoledì 16 aprile 2008

Lezioni di felicità


Ieri sera, per togliermi quel senso di amaro in bocca post-elettorale che mi aveva accompagnato per tutta la giornata ho deciso di accettare l'invito di un'amica e andare al cinema, complice anche il titolo accattivante del film "Lezioni di felicità"....film ispirato dal romanzo dello stesso autore di Monsieur Ibrahim e i fiori del Corano [che non era cosa da poco]. Potrebbe non piacere a tutti nel suo essere un mix tra Mary Poppins e il Favoloso mondo di Amelie...però mi ha fatto tornare il sorriso e lasciato con una riflessione....non importa cosa si ha nella vita per essere felici, non sono gli eventi esterni o le nostre condizioni a dettare il nostro stato d'animo. La felicità, sentimento effimero e poco durevole, più adatto a momenti che all'intera esistenza non è un fattore esogeno, non dipende da cosa ci accade o dal riuscire a realizzare i nostri sogni..o meglio non dipende solo da questo...fondamentalmente è un fattore endogeno, sono i nostri geni a farci provare uno stato di felicità, sono loro che ne hanno il controllo per quasi il 50% (e non è poco) e la cosa più emozionante di tutte è che, come geni, sono ereditabili.... se li avete li potete trasmettere ai vostri figli!!!

Questa volta lasciate che sia felice, non è successo nulla a nessuno, non sono da nessuna parte, succede solo che sono felice fino all’ultimo profondo angolino del cuore. [Ode al giorno felice - Pablo Neruda]

10 Hanno visitato il nido:

Bruja ha detto...

...ora non so se sono i geni e se sono ereditari....so per certo che è tutto dentro di noi...un pò come la bellezza è negli di chi guarda...:-)

marge ha detto...

E' un pò come guardare sempre la vita in modo positivo...
chissà se ho trasmessso il gene della felicità a mio figlio!!!!!

Buona giornata!

Unknown ha detto...

Hai avuto un'ottima idea ad andare al cinema..almeno si stacca un po'! Patty

pansy ha detto...

Io stasera vado al cinema, speriamo mi faccia bene ;) ciaooo

marge ha detto...

se ti fa piacere sei stata nominata per un meme...

Anonimo ha detto...

Hey mi hai proprio incuriosito! Spero di fare in tempo a vederlo perchè anche Monsier Ibrahim mi è piaciuto un sacco.
Un saluto
Marco

ps. Nel w.e. hai poi letto il profeta? :)

Anonimo ha detto...

...mmm concetto difficilino anche per una Teatrante... e si rasenta davvero la banalità se dico che per me la felicità è il Teatro?
Un bacio.
Rebecca

Scricciolo ha detto...

@ Rebecca: niente è banale se riesce veramente a far trovare la felicità!

Anonimo ha detto...

A proposito ell'amaro post elettorale...
POZZANGHERA NERA IL 18 APRILE
... i padroni hanno dato da mangiare quel giorno si era tutti fratelli…”
“… ma è finita, è finita, è finita quest’altra torrida festa siamo qui soli a gridarci la vita
siamo noi soli nella tempesta”
Il tuo fusariologo preferito Rocco Scotellaro, aprile 1948

Anonimo ha detto...

felicità=geni? Mah! Non crederai davvero data la tua professione che questo sia vero?
Personalmente ritengo che sia un'insieme di fattori esogeni ed endogeni. Per quelli endogeni, non mi rifarei tanto ad una questione di geni appunto, quanto piuttosto alla nostra predisposizione a voler essere felici. Ritengo che la vita di tutti i giorni ci assorbe talmente tanto nel turbine e nella frenesia di cose da fare, senza lasciarci un attimo per fermarci ad apprezzare le piccole cose. A volte siamo così indaffarati a voler ricercare la felicità in cose grandiose, in sogni o comunque cose difficilmente raggiungibili, che non ci fermiamo ad apprezzare le piccole cose di ogni giorno. Il sole che splende ancora ogni giorno ...la felicità nel rivederlo la mattina oppure la splendida luna piena color arancione che c'era domenica sera e che non mi è sfuggita nelle 2 ore e trenta :< in cui sono stata completamente ferma,imbottigliata nel traffico sull'Aurelia. Se non fossi rimasta bloccata nel traffico (condizione infelice) non avrei avuto modo di osservare lo spettacolo che stava sorgendo proprio davanti a me ....immensa luna arancione (condizione di felicità per un bell'evento).Chi altro l'ha vista?
Oppure la felicità nell'amirare un bel fiore, o un merlo che saltella nel prato, la felicità in un sorriso di un bambino, di una bella melodia sul cd.Insomma le piccole cose tutte insieme, se osservate ogni giorno con l'occhio endogeno, invece che esogeno, forse renderebbero le nostre giornate più belle non credi scricciolo e voi blogger che ne pensate?
un sorriso felice da chicasabrosa

dimenticavo...FUSARIOLOGO non ti far venir l'amaro per il post elettorale e anche tu scricciolo lascia perdere io l'amaro ce l'ho sempre.. sia in un caso che nell'altro :> mi sembra sempre la solita minestra riscaldata
besos